MARKETING E COMUNICAZIONE: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE (2023)

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1 MARKETING DEFINIZIONE

2 COMUNICAZIONE DEFINIZIONE

3 MARKETING E COMUNICAZIONE: INIZIAMO DA KOTLER

3.1 1. IL MARKETING ANALITICO

3.2 2. IL MARKETING STRATEGICO

3.3 MARKETING E COMUNICAZIONE: LE 4C

3.4 3. MARKETING OPERATIVO

3.5 MARKETING E COMUNICAZIONE: A CHI SI RIVOLGE E PERCHÉ

3.6 QUAL È LA DIFFERENZA TRA MARKETING E COMUNICAZIONE?

(Video) Cos'è il MARKETING #marketing #digitalmarketing #comunicazione

3.7 LA COMUNICAZIONE: UN CONCETTO ANTICO MA SEMPRE ATTUALE

3.9 COMUNICAZIONE: TRADUZIONE DELLE STRATEGIE DI MARKETING

3.10 MARKETING E COMUNICAZIONE: COME SI SVILUPPA LA LORO SINERGIA

3.11 STRATEGIA DI COMUNICAZIONE NEL MARKETING PERSONALE E IMPERSONALE

3.12 MARKETING E COMUNICAZIONE: L’AIUTO DEI CRM

3.13 LE FUNZIONI DEL CRM

Mai sentito parlare di marketing e comunicazione? Di solito trovi queste due parole affiancate nei titoli di corsi universitari, nei nomi di aziende pubblicitarie e in numerosi articoli online.

Ma esiste una distinzione tra i due concetti?

In questo articolo capirai come marketing e comunicazione siano argomenti ben distinti.

Ne troverai le definizioni, i contenuti e il motivo per cui vengano spesso confusi e generalmente intesi come un’unica materia.

Spesso erroneamente associati entrambi a dei concetti creativi, solo la comunicazione rientra in questa categoria. Invece il marketing è facilmente individuabile come una metodologia, un insieme di analisi e azioni, un processo pratico.

MARKETING DEFINIZIONE

Esistono diverse definizioni di Marketing.

Ne riportiamo di seguito alcune:

“Il marketing è un complesso di attività, programmate, organizzate, controllate, che partono dallo studio del cliente/consumatore e, più in generale, dalla domanda e dalla concorrenza, ed, attuandosi in forma integrata, sono volte al conseguimento degli obiettivi aziendali di medio-lungo termine, attraverso la soddisfazione del cliente/consumatore.”

Sergio Cherubini, Giorgio EminenteIl nuovo marketing in Italia

(Video) IL MARKETING PARTE 1 INTRODUZIONE

Marketing è un termine che che comprende ricerca, branding, pubbliche relazioni, pubblicità, risposta diretta, promozioni, fedeltà, generazione della domanda, ecc…”

Anne Holland –Publisher

“Il Marketing è l’attività, insieme di istituzione e processi per creare, comunicare, fornire e scambiare offerte che abbiano un valore per i clienti, i partner e più in generale per la società.

American Marketing Association

Come si può vedere non esiste una definizione precisa e univoca di Marketing.


Tutta via possiamo capire meglio di cosa si tratta entrando un po’ più nel dettaglio delle attività di Marketing

COMUNICAZIONE DEFINIZIONE

Comunicazione, dal latino communis = agere, che appartiene a tutti, mettere in comune, far partecipare. Per comunicazione si intende ogni processo consistente nello scambio di messaggi, attraverso un canale e secondo un codice, tra un sistema (animale, uomo, macchina ecc.) e un altro della stessa natura o di natura diversa.

Palo Alto – Watzlawick

Già dalla definizione di marketing e da quella di comunicazione si può iniziare a capire che questi due concetti, spesso confusi e intesi come sinonimi, siano in realtà due cose distinte, molto diverse tra loro.

MARKETING E COMUNICAZIONE: INIZIAMO DA KOTLER

Colui che viene considerato il padre del Marketing moderno è Philip Kotler, professore universitario americano.

Kotler è l’autore del libro “Marketing management”, il più studiato manuale sull’argomento negli ultimi 50 anni.

Nel lontano 1967 ha definito l’individuazione e il soddisfacimento dei bisogni umani e sociali cioè quel processo che viene definito marketing.

Focalizzandosi sul suo ruolo all’interno della società, è possibile definirlo nel modo che segue.

È il Processo sociale attraverso il quale gli individui e i gruppi ottengono ciò di cui hanno bisogno.

Attraverso la creazione, l’offerta e lo scambio di prodotti e di servizi di valore”.

Ma a cosa si pensa generalmente quando si parla di marketing?

Si associa subito al concetto di pubblicità. E una definizione in tal senso è questa: si intende per marketing quell’insieme di procedimenti e metodi utilizzati per creare un prodotto il più attraente possibile.

In base a delle attente analisi di mercato condotte in precedenza”. Si tratta quindi un processo che deve spingere un prodotto, un articolo, un servizio nel mercato.

E, inoltre creare nuove opportunità e far crescere un’azienda, un’idea nel medio-lungo termine. Questo procedimento si divide in tre fasi:

1. IL MARKETING ANALITICO

Consiste in quell’insieme di azioni di raccolta e analisi di dati mirate a individuare il target.
Ovvero che riguarda la nicchia di possibili clienti, i desideri, le aspettative e i comportamenti.

Oltre a studiare i vari competitors e raccogliere più informazioni possibili sul business e sul mercato, allo scopo di differenziare il prodotto al meglio.

2. IL MARKETING STRATEGICO

In base all’analisi effettuata grazie alla raccolta di dati e analisi di mercato, viene definita la migliore comunicazione tramite cui vendere il prodotto.

Vengono inoltre stabiliti i canali di comunicazione più efficaci e gli obiettivi più realistici.

Il marketing strategico è stato brillantemente riassunto da parte di Edmund Jerome McCarthy, professore e scrittore statunitense, nel 1960 nel concetto di Marketing mix. Chiamato anche “le 4 P del marketing”. Quali?

  • Product: lo studio del proprio prodotto/servizio, che verrà proposto ai clienti. I suoi punti di forza e le sue criticità, paragonandolo agli altri sul mercato, al fine di migliorarlo.
  • Price: l’analisi adeguata per individuare in che fascia di prezzo collocare il prodotto, importantissimo per influire sulle aspettative e sulle percezioni dei clienti.
  • Place: ovvero il “punto vendita” dove verrà venduto il prodotto, i vari canali di distribuzione, online e offline, all’ingrosso o al dettaglio.
  • Promotion: ultima, ma non meno importante, fase del marketing mix è la promozione. Ovvero la scelta di come il prodotto verrà presentato ai clienti, e la strategia di comunicazione più efficace.

MARKETING E COMUNICAZIONE: LE 4C

Oltre alle 4P per l’azienda, importantissimo punto di vista per la riuscita della strategia di marketing applicata, è sicuramente quello dei clienti. E, per delinearlo, sono state individuate da Robert Lauterborn le 4C, ovvero:

  • Consumatore: una visione che mette il cliente al centro delle decisioni per la commercializzazione del prodotto. E quindi valuta le sue esigenze e richieste per costruire un prodotto/servizio ad hoc.
  • Costo: analisi del potere d’acquisto del target di riferimento individuato. Si specifica che il costo è spesso più alto del prezzo stesso, perché comprende anche i costi delle ricerche e delle consegne
  • Convenienza: rendere un prodotto conveniente per il cliente. Dev’essere di facile reperibilità, e ciò viene realizzato sfruttando le modalità online, che raggiungono molte persone velocemente e facilmente
  • Comunicazione: lo sviluppo di un dialogo interattivo con il consumatore, abbandonando la pubblicità bombardante e passiva. Il cliente viene informato che è stato creato un prodotto specifico per le sue esigenze, senza cercare solamente di convincerlo a comprare a tutti i costi

3. MARKETING OPERATIVO

La messa in pratica del marketing strategico, tramite la produzione di materiale da utilizzare attraverso gli strumenti prescelti. Lo scopo è di raggiungere gli obbiettivi decisi nei tempi prestabiliti.

(Video) BOCCONI 🎓 STUDIARE MARKETING MANAGEMENT

MARKETING E COMUNICAZIONE: A CHI SI RIVOLGE E PERCHÉ

Il marketing può rivolgersi a differenti destinatari:

  • Consumatori: chiamato anche marketing B2C–Business to Consumer, ovvero dall’impresa al consumatore.
  • Imprese: anche detto marketing B2B– Business to Business, ovvero da impresa a impresa. Il marketing dunque è un processo più ampio della semplice “pubblicità”.

Rappresenta ormai un procedimento sociale, basato sull’ascolto e il soddisfacimento dei bisogni del cliente. L’obiettivo è creare una relazione binaria tra produttore e consumatore, tra venditore e cliente.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA MARKETING E COMUNICAZIONE?

Forse, dopo quanto abbiamo scritto, hai già le idee più chiare su quale sia la differenza tra marketing e comunicazione e perché spesso vengano confusi.

La comunicazione è una delle fasi che compongono le strategie di marketing. Senza di essa il marketing non esisterebbe, e viceversa.

La comunicazione ha il compito ben preciso di tradurre obiettivi e strategie che il marketing ha diligentemente raccolto e analizzato.

Prova a immaginare che venga svolta un’accurata analisi che porta alla realizzazione e alla commercializzazione di un prodotto perfetto.

Con il prezzo adatto al target prescelto e una strategia pubblicitaria studiata appositamente. Tutto ciò non verrebbe mai messo in pratica senza l’applicazione di una comunicazione efficace.

Ed è qui che ci si confonde: il marketing non può esistere senza comunicazione. Così come la comunicazione non può esistere senza marketing, ma sono due branche nettamente distinte e chiare.

Vediamo di seguito cos’è la comunicazione e come viene utilizzata.

LA COMUNICAZIONE: UN CONCETTO ANTICO MA SEMPRE ATTUALE

Partiamo descrivendo quello che la parola stessa esprime. Comunicare, dal latino communicare è un verbo collegato alla parola communis, vale a dire comune.

Indicando l’azione di mettere in comune, la parola è arrivata a noi grazie agli intellettuali che durante il Medioevo hanno conservato il suo significato utilizzandolo in più campi. E delineandone quello che viene maggiormente usato oggi: trasmettere, diffondere, nel parlare o nello scrivere. La comunicazione fa da tramite, traduce quello che vuole essere condiviso. E ovviamente ha mille sfaccettature diverse, può essere diretta, indiretta, chiara, imprecisa, lunga, corta, prolissa….

C’è anche da sottolineare che ambia in base all’interlocutore. Basti pensare a come modifichiamo quotidianamente le nostre parole in base alla persona con cui stiamo parlando.

A volte amichevoli, a volte formali, altre concise, persuasive…

LE 7 C DEL PROFESSORE

La comunicazione utilizzata nel marketing, viene chiamata comunicazione efficace. Ma quali sono i requisiti che la rendono tale? Nel manuale Effective Public Relations (1953), il professor Scott M. Cutlip della University of Winsconsin ha individuato 7 punti, detti le 7C.

  1. Completezza: comunicare in modo completo rende il processo snello ed efficiente. Il ricevente ottiene tutte le informazioni utili nel minor tempo possibile. E, avendo a disposizione ogni dato necessario, eviterà di porre domande e rendere il processo di vendita più lungo.
  2. Concisione: permette al cliente di ricevere un messaggio preciso e dettagliato in modo da focalizzarsi sulle informazioni utili. Anch’essa favorisce la velocità del raggiungimento del risultato.
  3. Considerazione: è fondamentale considerare il tipo di cliente a cui siamo diretti, i suoi bisogni e la situazione. Poi si plasmano i messaggi in base a questo, rendendoli più vicini e familiari alle esperienze del pubblico che li riceve.
  4. Concretezza: necessariamente basata su dati, analisi e fatti concreti, che la rendono attendibile al massimo.
  5. Cortesia: un messaggio arriva sicuramente più facilmente se espresso in maniera cortese. Mettere a proprio agio gli altri è la base di una comunicazione efficace. Ed è quindi fondamentale applicarla al tipo di pubblico che si vuole raggiungere.
  6. Chiarezza: essere estremamente chiari durante l’esposizione di un messaggio lo rende semplice, d’impatto e ancora più comprensibile. La giusta scelta del lessico è fondamentale in egual misura, poiché la fa differenza tra un messaggio efficace e uno inefficace
  7. Correttezza: non sono previsti errori di alcun tipo se non prettamente voluti. Non devono esserci errori grammaticali, ortografici o sintattici. Questo toglierebbe qualsiasi tipo di credibilità al messaggio che si vorrebbe comunicare, impedendo di raggiungere l’obbiettivo

UN ESEMPIO PRATICO: LO SLOGAN DI MCDONALD’S

“I’M LOVIN’ IT” lo slogan di McDonald’s è un esempio che spiega le 7C molto chiaramente:

  • Completo, perché convince e invoglia la gente a provarlo.
  • Conciso, perché si esprime in 3 parole.
  • Prende in Considerazione il target della catena di ristoranti. Si rivolge per lo più ai giovani e all’uomo medio e moderno che non ha tempo di fermarsi a mangiare. Il pubblico viene velocemente appagato dai suoi prodotti e rimane soddisfatto dal prezzo.
  • Concreto perché, vista la popolarità raggiunta dal brand, può concretamente affermare che la gente lo ami.
  • Cortese, perché utilizza la parola Love, che è familiare a tutti nel mondo, ed esprime un concetto dolce e comune a chiunque.
  • Chiaro, innegabilmente.
  • Corretto: perché nonostante la scelta di “tagliare” la parola loving togliendo la lettera finale, risulta una sorta di slang utilizzato dal target a cui si rivolge. Persone che utilizzano le abbreviazioni nel parlato, rappresentando inoltre la cultura americana, patria delle storpiature linguistiche.

COMUNICAZIONE: TRADUZIONE DELLE STRATEGIE DI MARKETING

Analizzate quali sono le caratteristiche che rendono la comunicazione efficace ai fini della vendita, scopriamo ora come si interfaccia al marketing nello specifico.

Il marketing è la somma dei procedimenti di raccolta di informazioni e dati che permettono a un prodotto o a un servizio di essere il più appetibile possibile per il target di clienti selezionato.

La comunicazione risulta essere quindi una delle fondamentali fasi del marketing, facendo parte dell’intero processo. La possiamo definire una parte integrante dell’intero percorso.

Spesso e volentieri, le aziende tendono ad unire i due team. Questo perché lavorando sinergicamente rafforzano la possibilità di avvicinare il cliente al prodotto, l’azienda al consumatore e creano un valore aggiuntivo. La comunicazione viene utilizzata dal marketing per permettere di conoscere:

  • prodotto
  • clienti
  • venditori
  • immagine aziendale

Importantissima in ogni modalità di commercio, varia a seconda del target, del prodotto e degli obbiettivi.

È la skill principale per qualsiasi venditore, che può fare la differenza nella riuscita di una vendita di una promozione. Basti pensare alla figura dell’addetto alla vendita in un negozio.

La prima regola per una vendita efficace è l’ascolto. Non è possibile soddisfare un cliente se prima non vengono ascoltati i suoi bisogni. Un bravo negoziante ha anche il pregio di mettere a proprio agio le persone con cui interagisce.

Utilizza sicuramente una comunicazione efficace per portare a casa il risultato. Però non riuscirebbe a essere in egual modo efficace senza la formazione (il marketing).

Quando si hanno tutti i dati e le conoscenze, si riesce a capire che tipo di persona si ha davanti. Si conoscono i competitors e i prezzi ed è a quel punto che si riesce ad essere precisi, rapidi ed efficaci.

MARKETING E COMUNICAZIONE: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE (1)

MARKETING E COMUNICAZIONE: COME SI SVILUPPA LA LORO SINERGIA

Viste le definizioni, analizzate le caratteristiche dei due rami, possiamo tirare le somme e analizzare l’intero processo di strategia di comunicazione di marketing. La comunicazione rientra nelle strategie usate nel marketing mix, attua a tradurre gli obbiettivi definiti dalle tre fasi precedenti (ricordi? Prodotto, Prezzo e Posto) Si sviluppa definendo in un preciso lasso di tempo:

(Video) 13. La comunicazione

  1. Target da raggiungere: consumatori, clienti, collaboratori
  2. Obbiettivi basati sul target: aumento delle vendite, avvio e continuità della relazione con il target.
  3. Strumenti da usare: pubblicità, promozione online e offline, forza di vendita, BIS (Brand Identification System)

STRATEGIA DI COMUNICAZIONE NEL MARKETING PERSONALE E IMPERSONALE

La strategia di comunicazione di Marketing avviene a livello personale, come la vendita diretta nei negozi, gli eventi pubblici, le chiamate telefoniche etc.

Oppure impersonale, come la pubblicità, l’uso dei media, il packaging, la grafica.

La comunicazione personale è molto più dettagliata, lenta, difficile da controllare e gestire.

I venditori possono essere formati benissimo, avere tutte le nozioni e i dati che gli servono.

Ma, se non riescono a comunicare in maniera efficace, non possono avere la stessa valenza che avrebbe una strategia marketing impersonale.

In quest’ultima i contatti umani sono circoscritti limitatamente a ciò che è il target.

Non c’è possibilità di errore a causa di un’informazione sbagliata.

Viene dato un messaggio uniforme, standard e raggiunge un numero molto più elevato di persone.

Allo stesso tempo però è anche più distaccata, sintetica e meno completa.

Un’ulteriore distinzione è sicuramente il fatto che una agisce sul breve termine (personale), avendo il fine di una vendita immediata.

Mentre l’altra agisce sul medio-lungo termine (impersonale) indirettamente.

E sviluppa l’immagine dell’azienda, del prodotto o del servizio, rafforzandone un’immagine positiva.

MARKETING E COMUNICAZIONE: L’AIUTO DEI CRM

Il CRM è un tipo di software che aiuta a gestisce le relazioni con la clientela, ed è una parte fondamentale della Comunicazione di Marketing.

Lo scopo è quello di instaurare, preservare o salvare un rapporto con il cliente, risolvere i suoi dubbi, problemi e promuovere nuovi prodotti o servizi. E allo stesso tempo, mantiene viva la relazione precedentemente instaurata o ne crea una ex novo. Immagina di essere in vacanza in un hotel: il receptionist è il tuo punto di riferimento. Per qualunque richiesta, è colui che rappresenta l’azienda e che instaura una diretta relazione con i clienti. Oggi non è più necessario avere una figura fisicamente presente però. Il CRM si è sviluppato negli anni di pari passo con la tecnologia. Esistono i customer care che comunicano via Whatsapp. E gli assistenti virtuali che invece lo fanno via chat direttamente nel sito dell’azienda. La tecnologia ha sicuramente permesso e agevolato la creazione delle relazioni venditore/cliente. E lo ha fatto quasi rendendo di difficile collocazione il proprio servizio tra la strategia personale o impersonale. Un customer care efficiente ha delle persone fisiche che rispondono al telefono e ai messaggi via chat. Quindi hanno sia il vantaggio di essere veloci e rispondere a molte persone e la possibilità di personalizzare la conversazione.

LE FUNZIONI DEL CRM

  1. Ascoltare attentamente e conoscere i clienti, i loro bisogni, abitudini, richieste
  2. Creare una relazione con loro, personalizzando la risposta
  3. Soddisfare e fidelizzare quanti più consumatori possibile

Prova a pensare ai servizi di customer care durante una vacanza. Hai scelto di prenotare un Airbnb e durante tutto il soggiorno puoi avvalerti (se disponibile per quell’appartamento) del servizio clienti. E questo si compone di persone che risponderanno ad ogni domanda. Da come trovare le chiavi per l’accesso a come aprire la porta del garage, segnalando le varie problematiche al padrone di casa, che provvederà a migliorarle. Questo servizio risulta sicuramente utile al proprietario ma anche all’affittuario, perché permette di risparmiare tempo. Inoltre fa sentire al sicuro entrambi e garantisce l’efficienza del processo. Aiuta perciò a instaurare una relazione tra i due, rafforzando l’immagine dell’azienda ed è garanzia di solidità. Oltre ad agire con l’obbiettivo di far in modo che il cliente torni. Oppure che, essendo pienamente soddisfatto, lasci delle recensioni eccellenti e pubbliche che attrarranno altri clienti.

MARKETING E COMUNICAZIONE: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE (2)

Daniel de Mari

Ciao, sono Daniel de Mari, imprenditore ed investitore immobiliare.

Fondo un’azienda, la rendo autonoma, fondo la prossima.

Ho creato questo blog per parlare della mia grande passione (ed ossessione): fare impresa.

(Video) Definizione di Marketing Automation

FAQs

Cosa si intende per marketing e comunicazione? ›

In azienda si parla di attività di marketing e comunicazione per indicare la divisione incaricata di dialogare con i consumatori e intercettare gli stakeholder, quelli la cui opinione conta.

Quali sono le principali caratteristiche del marketing? ›

Il marketing implica lo sviluppo del prodotto, la ricerca di mercato, la distribuzione del prodotto, la strategia di vendita, le pubbliche relazioni e l'assistenza clienti.

Che cos'è il marketing in parole semplici? ›

Il marketing è un insieme di strategie ed analisi mirate a studiare e capire i bisogni del consumatore, allo scopo di realizzare prodotti adatti a soddisfarli. Il marketing comprende quindi tutte le azioni aziendali destinate al piazzamento di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto.

Quali sono le caratteristiche ed i valori che chi fa marketing deve avere? ›

Valore funzionale e Valore emozionale! Crea valore per il cliente (Customer value) e genera profitto per l'azienda. L'essenza del marketing è semplice, risolvi i problemi dei tuoi clienti, soddisfa i suoi bisogni e desideri e genera utile. Tale principio vale per qualsiasi business, grande o piccolo che sia.

Cosa fa chi si occupa di marketing e comunicazioni? ›

In generale deve occuparsi del monitoraggio dell'offerta di prodotti e servizi. Cerca i fornitori e stabilisce con loro dei rapporti per garantire la continuità. È anche responsabile del monitoraggio della produzione,degli ordini e delle consegne ai clienti.

Cosa si studia in marketing e comunicazione? ›

Per arrivare a questo obiettivo studierai materie quali contabilità e bilancio, diritto privato e commerciale, statistica e matematica generale e informatica di base , ma anche materie quali economia e tecniche della pubblicità o marketing operativo e strategico.

Qual è l'obiettivo principale del marketing? ›

Marketing operativo, obiettivi del marketing, Ciò che si vuole ottenere con l'attività di marketing è aumentare il bacino dei clienti e, di conseguenza, il fatturato. Questi dovrebbero essere i risultati finali delle strategie aziendali, ma ci sono step intermedi che devono essere inseriti nel piano di marketing.

A cosa serve il marketing? ›

A cosa serve il Marketing

No, serve non a vendere, serve a fornire al reparto commerciale/vendite una serie di contatti selezionati per massimizzare il valore delle relazioni tra contatti/clienti e azienda, al fine di garantirsi una percentuale più alta di fatturato.

Qual è la funzione del marketing? ›

«Una funzione organizzativa ed un insieme di processi volti a creare, comunicare e trasferire valore ai clienti e a gestire i rapporti con essi in modo che ciò vada a vantaggio dell'organizzazione e dei suoi stakeholder.»

Quali sono le tecniche di marketing? ›

Questo termine fa riferimento alla maggior parte delle forme di pubblicità e comunicazione. Per definizione, le tecniche di marketing outbound si compongono di quattro tipologie di attività: Stampa, Pubblicità radio/televisiva, Direct mail, Telemarketing.

Quali sono le fasi del processo di marketing? ›

Identificazione degli obiettivi. Definizione della strategia di marketing (marketing mix) Piano operativo d'azione. Controllo e implementazione.

Quali sono le 4 leve di marketing? ›

Per 4 P del marketing si intendono 4 leve fondamentali per ogni attività di Marketing e costituiscono la base del Marketing Mix. Sono: Product (Prodotto), Price (Prezzo), Place (Luogo) e Promotion (Promozione).

Quali sono le 7 P del marketing? ›

Il modello delle 7P del marketing mix integra i 4 pilastri tradizionali (Prezzo, Prodotto, Promozione, Place-distribuzione) con 3 segmenti aggiuntivi: Persone, Processo e Prova tangibile. Le Persone, intese come le risorse dell'impresa coinvolte nelle attività sales e di supporto post-vendita.

A cosa corrispondono le 4p del marketing? ›

Le 4 P, lo sappiamo un po' tutti, corrispondono a Product, Price, Promotion e Place. Come tradurle in italiano? Letteralmente: Prodotto, Prezzo, Promozione, Posto.

Chi studia marketing come si chiama? ›

I marketer si occupano di far conoscere i prodotti o i servizi della loro organizzazione.

Come si chiamano i laureati in marketing? ›

Brand Manager.

Il brand manager ha quindi il compito di studiare e implementare tutti i progetti di marketing volti ad accrescere l'immagine di un prodotto o dell'azienda stessa.

Perché studiare il marketing? ›

Scegliendo di lavorare nel marketing, dovrai sviluppare nuovi prodotti, curare l'estetica in modo da sbaragliare la concorrenza dei competitor, dedicarti alle pubbliche relazioni ed elaborare campagne pubblicitarie per la televisione, per i giornali e, più in generale, per i media.

Chi gestisce il marketing? ›

Il Marketing Manager è il responsabile delle strategie marketing di un'azienda: promuove i servizi e i prodotti di un business pianificando strategie e attività di marketing e gestisce le risorse umane e il budget dedicato all'area Marketing.

Quali possono essere gli obiettivi di comunicazione? ›

Se sei appena entrato nel mercato, senza dubbio il tuo obiettivo di comunicazione sarà raggiungere più persone possibili e farti conoscere da più persone possibili (obiettivo copertura e obiettivo brand awareness).

Come deve essere un obiettivo di comunicazione? ›

Gli obiettivi della strategia devono essere customer oriented. L'obiettivo non deve essere “voglio vendere di più” – a quello ci pensa il marketing – ma offrire quel valore aggiunto che gli utenti cercano. c. È necessario individuare all'interno dell'azienda chi produrrà e pubblicherà i contenuti.

Dove è nato il marketing? ›

Le origini del marketing moderno vengono fatte risalire al 1910. La patria è, come facilmente immaginabile, gli Stati Uniti, dove a cavallo tra il 1910 e il 1920 sorgono le prime istituzioni di settore.

Come si sviluppa il marketing? ›

Le 5 fasi del Marketing Aziendale
  1. Analisi delle opportunità
  2. Ricerca e la selezione dei mercati obiettivo.
  3. Sviluppo delle strategie.
  4. Pianificazione delle tattiche.
  5. Attuazione e controllo di sforzi e risultati.

Chi ha inventato il marketing? ›

Philip Kotler: il padre del marketing moderno.

Che cosa non è il marketing? ›

Il Marketing non sono volantini, brochure, gadget, cartellonistica, digitale. Questi sono piuttosto strumenti di marketing, così come lo sono gli strumenti digitali di marketing Automation come gli Autoresponder o l'intelligenza artificiale.

Che cosa fa il marketing? ›

Il marketing (termine inglese, in italiano anche commercializzazione o mercatistica o mercatologia) è un ramo dell'economia che si occupa dello studio e descrizione di un mercato di riferimento, ed in generale dell'analisi dell'interazione del mercato e degli utenti di un'impresa.

Cosa fa il marketing? ›

Monitorano le tendenze del mercato, creano campagne pubblicitarie, sviluppano strategie di prezzo e strategie di targeting basate su dati demografici e lavorano con l'azienda per sviluppare una maggiore consapevolezza di ciò che offrono.

Quanto guadagna un laureato in marketing e comunicazione? ›

Quanto guadagna un Marketing e comunicazione in Italia? Lo stipendio medio per marketing e comunicazione in Italia è € 32 000 all'anno o € 16.41 all'ora. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di € 26 000 all'anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a € 53 500 all'anno.

Che si occupa di marketing? ›

Il marketing manager è un esperto in pianificazione di mercato: ciò significa che i suoi compiti comprendono l'organizzazione e l'implementazione delle strategie di vendita, l'analisi dei risultati di un prodotto o servizio sul mercato e il coordinamento delle attività legate alla distribuzione e al commercio dei ...

Perché è importante il marketing? ›

Il marketing, dunque, aiuta a creare un messaggio efficace e convincente, permette di trasmetterlo ad una clientela scelta e a nuovi potenziali clienti e, infine, a differenziarlo dai concorrenti. Stimolare un engagement da parte dei clienti diventa essenziale ma non dipende solo dalla vendita.

Quali sono le strategie di marketing? ›

Esistono due principali macro-categorie di strategie di marketing: le strategie online e le strategie offline.

A cosa serve il metodo delle 4 P? ›

Product (prodotto), ovvero il bene o servizio commercializzato; Price (prezzo), il prezzo con il quale viene messo in commercio; Placement (luogo), il luogo (fisico o virtuale) nel quale il bene o servizio viene realizzato; Promotion (promozione), tutte le attività di promozione per creare valore attorno al prodotto.

Chi si occupa di marketing si chiama? ›

Marketing specialist

Si occupa principalmente della definizione della strategia generale di marketing, ovvero della ricerca, condivisione, analisi, applicazione e traduzione operativa delle strategie di marketing in termini di prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione.

Chi lavora nel marketing? ›

Le offerte di lavoro nel settore Marketing infatti sono rivolte sempre più spesso a professionisti del web marketing: Digital Marketing Manager, Social Media Manager, E-commerce Manager, SEO/SEM Specialist, Digital PR, Community Manager, in un'ottica di sviluppo digitale della comunicazione con il cliente/consumatore.

Qual è il lavoro più pagato al mondo? ›

Il dentista, il consulente finanziario, il pilota di aerei, il responsabile di un negozio con più di 30 dipendenti, ma anche l'analista di dati, l'informatico esperto di sicurezza e così via, fino al manager di medio livello.

Quanto dura laurea in marketing? ›

Società e cultura / Laurea Economia e marketing internazionale
Titolo di studioLaurea in Economia e marketing internazionale
Classe di Laurea MIURL-18 Classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione aziendale
Durata del corso di studi3 anni - 180 CFU Crediti Formativi Universitari

Quali sono i lavori più pagati in Italia? ›

I Lavori più Pagati in Italia
  • Analyst (Data Analyst, Data Scientist) 150.000 € / anno.
  • Software Engineer 138.000 € / anno.
  • Full Stack Developer 111.000 € / anno.
  • Java Developer 100.000 € / anno.
  • SEO Manager 85.000 € / anno.
  • UX Designer 89.000 € / anno.
  • Project Manager 81.000 € / anno.
23 Aug 2022

Come lavorare nel marketing e comunicazione? ›

Il marketing è un settore nel quale teoria e pratica vanno a braccetto, pertanto è necessario avere una formazione ambivalente. In genere, è necessaria una laurea in discipline economiche oppure in comunicazione, da completare poi con un percorso formativo aggiuntivo come un master o la specialistica.

Come si chiama chi lavora nella comunicazione? ›

Il responsabile della comunicazione (communication manager) è la figura che organizza e gestisce la comunicazione di un'azienda, ente o organizzazione.

Videos

1. Il Marketing spiegato semplice e chiaro (da Steve)
(Marco Montemagno)
2. Presentazione Blaise Pascal 10/11/2022
(IIS PASCAL REGGIO EMILIA)
3. ITAS Academy: La pianificazione della comunicazione per gli obiettivi istituzionali e di fundraising
(ITAS MUTUA)
4. Videolezione Marketing STRATEGICO analisi, segmentazione, target, posizionamento
(Ec. az. CS)
5. 10 Consigli di Content Marketing Turistico | Rinascita Digitale
(Rinascita Digitale)
6. DIRE FARE COMUNICARE. Il linguaggio nella vita e nel lavoro
(FITSTIC)
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Author: Mrs. Angelic Larkin

Last Updated: 01/13/2023

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